ARTE CONTRADDITTORIA
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⑸ MOVENZE

Ultimo aggiornamento : 8 luglio 2016.

In questa rubrica rivolgo l’attenzione verso la necessità per cui la Forma esige l’approccio comunicativo con la Dimensione. Si è visto come la Pittura, [1] riesce ad inquadrare le varie fasi di linguaggio per cui la Rivalutazione di Forma [2] esprime la sua potenzialità, attraverso un percorso Visivo Fenomenico, che individua nel dinamismo la sua tendenza alla rivelazione di una costruzione Formale Razionale, restia al coinvolgimento Estrinseco dell’Emotività e della Corporeità.

Seguendo le varie risposte che ogni domanda rivolge all’aspetto Evolutivo della Forma, evidenziando così le necessità che implicano sia i fattori scientifici che umanistici, individuo l’esigenza di rivolgere lo sguardo verso una precisa direzione che identifica nello Spazio ed in particolare nella Dimensione, la possibile strada che permette di inquadrare l’aspetto Invisibile della Forma.

Partendo da questo punto cerco di presentare differenti esperienze che apparentemente si allontanano dalla pittura, ma al contrario, diventano esigenze che al momento la pittura stessa non può esplicare. Quindi ciò che apparentemente sembra allontanarsi dal linguaggio pittorico, diventa in questo caso il percorso empirico che la domanda pittorica esige per poi completarsi in un ulteriore passaggio.

La necessità di esprimersi attraverso la Compiuter Graphic, oppure il Filmato ed il Suono, non evidenziano un allontanamento verso una nuova richiesta, in questo caso lo Spazio e la Dimensione, ma seguono una linea strutturale che la pittura detta: "La Conformazione Vettoriale".

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