ARTE CONTRADDITTORIA
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INDAGINE COMPORTAMENTALE CHE COINVOLGE L’ASPETTO COSCIENTE NEI CONFRONTI DI UN ATTO SPECULATORIO: LA BRAMOSIA DEL PRODOTTO

martedì 2 ottobre 2018, di M. Trentin

L’Apparire - quarta parte

Indagine di un Comportamento sotto Influsso

Il cammino analitico che rivolge lo sguardo alle problematiche dell’arte in un contesto decisamente introspettivo, implica automaticamente tutta la questione del linguaggio. In questo ambito vediamo che gli elementi che emergono dal punto di vista del Sensibile, coinvolgono automaticamente gli aspetti della Mente. La Coscienza diventa un punto essenziale che induce ad una specifica visione della Realtà. Nello stesso momento come nel precedente articolo [1], anche il fattore comportamentale diventa succube di una preciso influsso , individuando in esso l’unica ragione che permetta, addirittura, di valorizzare la propria esistenza. La domanda che è emersa, ha questa necessità di indagare in questo contesto, per poi avvalorare la tesi che colloca l’arte in un ambito decisamente critico.

Come è possibile che gli Individui possano delegare la Propria Esistenza, inseguendo un’unica ragione, cercando di raggiungere od appagare la Propria Felicità, attraverso il riflettente luccichio dei Segni?

Veniamo al dunque. È evidente che le nostre civiltà, sono ormai condizionate da una specifica logica che riguarda l’aspetto economico. Tutto ruota attorno a questa nuova formula di Potere che permette, come conseguenza, di influire nell’esistenza stessa della propria Organizzazione di Stato. L’Economia, diventa il linguaggio primario che consente di rafforzare la propria potenzialità, ma nello stesso modo imporre anche la propria Egemonia. infatti, materialmente ogni elemento mercificatorio è presente in ogni parte del globo. Tutto ciò sembrerebbe positivo dal punto di vista commerciale, ma nella realtà invece, permette piano piano di omologare ed appiattire le proprie identità. Identità che a sua volta diventano parte stessa del mercato e perciò elemento di mercanteggiamento. Quindi la Realtà subisce un radicale mutamento, per cui un individuo è parte di un meccanismo. Anzi potrei certamente confermare che l’Uomo stesso si è modificato in Merce.

Questa affermazione assume una diversa importanza per cui la natura stessa dell’uomo, sta subendo una diversa impostazione mentale, che lo indirizza in un contesto non più aperto riguardo alle comunità, ma contrariamente si colloca in una condizione decisamente individuale. Sono molti gli elementi che indicano o dirigono in questo dominio, vorrei appunto suggerire l’aspetto tecnologico, per esempio, o meglio la relazione tra l’oggetto e la funzione tecnologica nei confronti di un atteggiamento o comportamento degli individui. In questo contesto, le abitudini e soprattutto i ruoli comportamentali, definiscono ed esprimono al massimo questa consapevolezza individuale. Esaminando più a fondo questo scenario, potrei individuare in ambito tecnologico, la funzione della telefonia e di tutti i suoi derivati.

Oggetti che apparentemente, sembra abbiano una mansione in ambito comunicativo, ma nella Realtà questa funzione originaria è andata a perdersi, creando di fatto una Dimensione Completamente Fittizia in parallelo al Reale Quotidiano. Questo fattore ha completamente ribaltato la Condizione Comportamentale e Psichica nell’approccio tra le Comunità e le Società, creando di fatto Una Realtà Divergente. L’analisi che ne emerge, determina una precisa situazione strutturale in ambito Organizzativo Sociale, che delinea una possibile condizione organizzativa, rispetto alle ere passate. In realtà, considero invece, che questa nuova condizione, metta sempre più in risalto la presenza di un Potere Economico che permette attraverso le due Realtà, di speculare la propria potenzialità, influendo di fatto nei bisogni degli individui interessati.

L’Uomo di fronte a questa nuova dimensione, si pone in una posizione completamente asservita sia in ambito reale che virtuale. Potrei benissimo affermare che ormai deleghiamo ogni aspetto decisivo che riguarda la sfera organizzativa della nostra esistenza, ai prodotti stessi. Saranno poi gli stessi che di conseguenza ci introducono in ciò che ho definito Realtà Divergente. Cosa comporta tutto ciò, sia in ambito speculativo che in ambito di accrescimento? La risposta la potrei identificare proprio nella conseguenza di questo fattore, cioè nel mutamento in cui l’approccio di Considerazione della Realtà Cosciente, sta letteralmente cambiando. Sarà proprio questa considerazione che mi permetterà di approfondire il mio percorso critico, nel prossimo articolo.

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